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Viaggiare sostenibile in camper: consigli per minimizzare l’impatto ambientale

Partire in camper è la modalità di viaggio più green e a contatto con la natura che ci sia. Questo è fuori dubbio, ma la sostenibilità del van non può essere data per scontata: si tratta pur sempre di un veicolo che macina chilometri di strada e su cui le persone conducono una vita che, nonostante le differenze, può essere definita domestica.

Un impatto ambientale viene dunque inevitabilmente prodotto: scopriamo allora come ridurlo al minimo, analizzando quali pratiche si possono adottare a livello di sostentamento energetico, vita quotidiana e mobilità.

Energie rinnovabili e camper

Il mondo delle energie rinnovabili, ormai da diversi anni, ha fatto il suo ingresso nell’universo camper, in cui la questione del sostentamento energetico è di primaria importanza, sia per il trasporto effettivo che per consentire un normale svolgimento della quotidianità.

Tra le varie soluzioni possibili e testate, la fonte rinnovabile che meglio ha dimostrato (e sta dimostrando) di poter alimentare la van life è certamente l’energia solare. L’installazione di pannelli fotovoltaici sul camper, infatti, rappresenta una vera e propria svolta sotto ogni punto di vista: offre la possibilità di produrre energia elettrica pulita al 100% in qualsiasi luogo (basta che ci sia il sole), consente di immagazzinarne scorte per gestire la batteria anche nei momenti più delicati, riduce in maniera tangibile l’emissione di gas serra da parte del veicolo e permette di divincolarsi dalla rete elettrica tradizionale, aprendo ad un significativo risparmio economico sul lungo termine!

Pratiche eco-sostenibili

L’eco sostenibilità di un camper, oltre che dal sostentamento energetico, dipende poi da diverse pratiche eco-sostenibili con cui si può minimizzare l’impatto ambientale della vita quotidiana sul veicolo. Ecco le principali:

  1. Lampadine a basso consumo energetico. I sistemi di illuminazione a LED risultano più efficienti rispetto a quelli tradizionali e permettono di risparmiare sul costo della corrente elettrica, riducendo, nel contempo, l’impatto sull’ambiente;
  2. Gestione oculata dell’acqua. Esistono diversi dispositivi che agevolano il risparmio idrico: su tutti i limitatori di flusso, da installare sui rubinetti, per diminuire i consumi delle riserve d’acqua;
  3. Raccolta differenziata. Ogni regione o stato ha le sue regole relative alla gestione dei rifiuti: la soluzione è adattare la propria raccolta differenziata in base al luogo in cui ci si trova;
  4. Utilizzo di prodotti ecologici e non monouso. L’ecologia in un camper dipende anche dai prodotti che si impiegano: conviene utilizzare prodotti riutilizzabili (soprattutto per quanto riguarda le stoviglie) e green (qui il riferimento è ai prodotti per la pulizia: è possibile reperire numerose opzioni ecologiche dall’efficacia assicurata!
  5. Acquisto di prodotti locali. Uno stratagemma per implementare la sostenibilità quando si viaggia in camper è comprare prodotti tipici da piccoli venditori locali: in questo modo si evita la catena della grande distribuzione, che a livello di sprechi si attesta sempre in prima linea.

Destinazioni a basso impatto

C’è un ultimo aspetto da prendere in considerazione per rendere assolutamente ecologico un viaggio in camper, il quale potrebbe essere rubricato sotto la voce “mobilità”, in cui rientrano sia le destinazioni da integrare nel proprio itinerario che alcuni accorgimenti da mettere in atto durante gli spostamenti.

Sul versante destinazioni non intendiamo soffermarci su mete geografiche particolari, ma su delle aree di sosta ecologiche e sostenibili in cui ristorarsi durante i propri viaggi: gli eco-camping. Si tratta di zone specifiche che promuovono ed incentivano il turismo a impatto zero, realizzate con materiali locali ed ecologici e che sfruttano le energie rinnovabili per il sostentamento di ogni loro attività.

Invece, sul lato spostamenti, sono due le buone pratiche da seguire. Una riguarda il momento effettivo della guida: mantenere la velocità costante riduce i consumi del veicolo. L’altro, in conclusione, serve per diminuire nel concreto il numero di tragitti percorsi con il camper: portare con sé una bicicletta o utilizzare il trasporto pubblico locale sono tutte strategie che consentono di lasciare il van parcheggiato una volta raggiunta la meta, con evidenti benefici per l’ambiente.

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