Settembre, quando le temperature si mitigano e la calca di turisti comincia a disperdersi nelle occupazioni della vita quotidiana, è uno dei periodi ideali in cui visitare i variegati paesaggi della Sicilia, che tra le selvagge zone costiere e i misteriosi borghi dell’entroterra, presenta una bellezza dietro l’altra.
Per esplorarle al meglio, soprattutto nella deliziosa tranquillità settembrina, l’ideale è girare l’isola liberamente, lasciandosi trasportare dai rilassati ritmi che la caratterizzano: quale soluzione migliore dunque, se non il camper?
Come arrivare in Sicilia con il camper
Molti si chiedono come raggiungere la Sicilia in camper, dovendo necessariamente percorrere una tratta sul mare, ma, nonostante le dimensioni del veicolo, le modalità sono le stesse adottate da chi viaggia in macchina: i traghetti possono infatti imbarcare tranquillamente anche autocaravan di qualsiasi stazza.
Chiarito questo punto, le alternative per approdare all’isola Trinacria sono due: o ci si spinge fino alla punta più estrema della Calabria, salendo a bordo di una nave al porto di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), che si affaccia direttamente su Messina, oppure si opta per qualsiasi altro porto comodamente raggiungibile e che sia collegato alla Sicilia. Tra questi ricordiamo, in particolare, Genova, Civitavecchia, Napoli e Cagliari. Mete d’arrivo possono essere invece Trapani, Palermo, Marsala, Milazzo, Messina, Taormina Tremestieri, Termini Imerese, Catania e Augusta.
Cosa vedere in Sicilia in camper
La Sicilia è ricca di meraviglie: tra spiagge, paesini e paesaggi montuosi, su quest’isola non manca davvero niente. Tralasciando le mete più note ed ambite, di cui tutti hanno sentito parlare almeno una volta, ecco una lista dei luoghi più curiosi e particolari da visitare, ovviamente raggiungibili in camper:
- Portopalo di Capo Passero. Il comune più a sud della Sicilia e dell’Italia intera (se si considerano solo i tre lembi di terra principali in cui è divisa la penisola italiana) merita di essere visitato non solo per la sua estrema meridionalità, ma anche perché nell’Isola delle Correnti, penisola collegata a una delle sue spaziose spiagge, si verifica uno spettacolo a cui non è comune assistere: l’incontro tra due mari, lo Ionio e il Mediterraneo;
- Cretto di Burri. Nel 1968 il catastrofico terremoto del Belice ha raso completamente al suolo la vecchia città di Gibellina. Ora, in quel luogo, sorge la più grande opera d’arte ambientale d’Europa: un cretto, realizzato da Alberto Burri tra il 1984 e il 1989, che, con oltre 80.000 mq di blocchi di pietra, ricalca le viuzze della sfortunata Gibellina;
- Cave di Marsala. A pochi chilometri da Mazara del Vallo, alle porte di Marsala, si trovano queste cave in cui si estraeva il tufo, ora abbandonate. Ma le cittadine sotterranee costruite dai cavatori sono ancora visibili, con il plus che la natura si sta impossessando sempre di più di questo ambiente: sembra davvero di immergersi in un mondo arcano e nascosto!
- Grotta Mangipane. Nell’area di Custonaci, celebre per l’estrazione del marmo, sorgono numerose grotte, abitate fin dall’antichità. Nei pressi di Scurati c’è probabilmente quella più suggestiva: la grotta Mangipane, in cui si trovano ancora le abitazioni restaurate nelle quali la famiglia Mangipane aveva vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Alla scoperta dei prodotti enogastronomici della regione
Un viaggio in camper in Sicilia non può che tradursi in un’esplorazione enogastronomica delle specialità locali, che sono numerose e succulente:
- Arancini/e. Secondo la ricetta tradizionale, fritti ripieni di riso, ragù di carne e piselli;
- Panelle di ceci. Frittelle realizzate con farina di ceci servite in mezzo a due fette di pane ricoperte di sesamo;
- Stigghiole. Spiedini di carne conditi con prezzemolo e cipolla;
- Cannoli siciliani e cassate. Dessert ripieni di ricotta e scaglie di cioccolato o canditi, spesso ricoperti da granella al pistacchio e/o canditi all’arancia;
- Brioche calde e granita. Abbinamento da assaporare in ogni momento della giornata, non solo a colazione;
- Caponata di verdure. Contorno saporito a base melanzane, sedano, cipolla, olive verdi e capperi;
- Pane cunzatu. Pane tostato ricoperto di pomodoro fresco, caciocavallo, acciughe e olio;
- Pasta alla norma. Primo piatto cucinato con melanzane, ricotta salata e pomodori.





