La libertà dei viaggi in camper passa per un fattore di vitale importanza, senza il quale sarebbe impossibile avventurarsi nei percorsi più accidentati e reconditi: la disponibilità di acqua. Non essendo così scontato imbattersi in una fonte idrica, soprattutto in certi contesti, è necessario disporre di un affidabile serbatoio acqua camper, di cui esistono diverse tipologie. Qual è la più indicata?
Tipi di serbatoio: quali sono le differenze?
A determinare la scelta del serbatoio ideale, oltre alla portata (quella consigliata è di almeno 100 litri), è sicuramente il materiale. Sono due le alternative che dominano il mercato:
- Serbatoio acqua in polietilene. Si tratta di un’opzione molto leggera e resistente, facile da modellare e termosaldare. È anche poco costosa e offre una buona resistenza agli urti e alle basse temperature. Inoltre, non richiede particolari sforzi manutentivi;
- Serbatoio acqua in acciaio inox. È un materiale decisamente più resistente e robusto, il cui pregio principale è l’impareggiabile durata nel tempo. D’altro canto, è più costoso e pesante del polietilene e richiede maggiori attenzioni nella pulizia.
Come ottimizzare il consumo d’acqua in camper: consigli pratici
Oltre al serbatoio e alla sua capacità, al fine di avere sempre a disposizione acqua per i più svariati utilizzi, occorre farne un utilizzo corretto, mirato e senza sprechi. Ecco qualche consiglio:
- Munirsi di un contalitri, che permette di monitorare ogni consumo e gestire le quantità d’acqua al meglio;
- Chiudere i rubinetti finché ci si lava i denti o mentre ci si insapona sotto la doccia;
- Utilizzare un sapone che faccia poca schiuma per lavarsi, in modo da facilitare il risciacquo;
- Riempire il lavabo d’acqua e sfruttarla per lavare tutti i piatti, prima di un rapido passaggio sotto il rubinetto;
- Prediligere tegami anti-aderenti, che favoriscono la pulizia e diminuiscono gli utilizzi d’acqua;
- Per quanto riguarda l’acqua da bere, partire con bottiglie e borracce piene per tutti e, nel corso del viaggio, cercare di rifornirsi alle fontanelle.
Soluzioni per aumentare l’autonomia idrica: serbatoi aggiuntivi e sistemi di raccolta acqua
Una gestione oculata della risorsa idrica è certamente importante nella vita quotidiana in camper. Ma se si vuole ancora più disponibilità d’acqua, si può cercare di aumentare la propria autonomia idrica: peccato non sia così facile.
La soluzione più immediata è quella di aggiungere di un serbatoio ulteriore. Gli spazi sul camper e i limiti di peso lo devono però consentire: nei casi più fortunati si può arrivare anche a raddoppiare la portata d’acqua, ma è un lusso che solo in pochi si possono permettere (non chiaramente per questioni economiche, di solito il costo di un serbatoio si aggira tra i 200 e i 400 euro, ma per un fatto logistico). Ci sono poi strategie più ingegnose, come i sistemi di raccolta di acqua piovana, ma richiedono pazienza e particolari apparecchiature per la loro costruzione. Dunque prima il risparmio idrico, che sempre paga nella vita in camper, e solo in seguito, se possibile, l’aumento della capacità d’acqua del camper.





