Il panorama delle case mobili è davvero esteso e dunque, quando si è interessati all’acquisto, il dubbio emerge spontaneo: quale camper comprare? Ecco tutti i consigli di VeronainCamper per orientarti nella significativa decisione, dalle dimensioni agli accessori, passando anche per gli aspetti più tecnici.
Dimensioni, peso e patente: cosa considerare prima dell’acquisto
Quanti siamo e quali sono le reali esigenze dell’equipaggio? Queste sono le prime domande che devi porti quando intendi acquistare un camper, perché solo dalla loro risposta puoi individuare il modello di veicolo più adatto. Le opzioni sul mercato sono numerose (van, furgonato, mansardato, semintegrale, motorhome), ognuna delle quali differisce per comfort e dimensione dall’altra: come puoi capire quale scegliere se non hai ben definito a monte quante persone lo utilizzeranno e qual è la loro tipologia di viaggio preferita? C’è bisogno di ampi spazi per godersi gli interni oppure di un veicolo agile in grado di infilarsi anche nei luoghi più reconditi?
Altro aspetto determinante da considerare è il peso del camper, riportato, a pieno carico, sul libretto del veicolo: è importante non soltanto per comprenderne la grandezza e la guidabilità, ma anche per sapere quale patente serve per potersi mettere al suo volante. In linea di massima i camper si possono dividere in due categorie, quelli sotto i 35 quintali e quelli sopra i 35 quintali. Per i primi basta la patente B che usiamo anche per la macchina, per i secondi invece occorre almeno la C1, ovvero una C con limite a 75 quintali e non professionale.
Autonomia e riscaldamento: gli aspetti tecnici da non sottovalutare
Dopo aver inquadrato dimensioni e peso ideali, lo step successivo riguarda l’autonomia che il camper è in grado di garantire: infatti, mentre si gira per il mondo, acqua e gas si esauriscono e quindi è fondamentale sapere quante risorse può immagazzinare il mezzo, facendo scelte in linea con le proprie esigenze di viaggio e con le disponibilità del veicolo.
Rilevante la portata del serbatoio d’acqua, ma attenzione a non incorrere nell’errore dettato dal principio “più acqua c’è, meglio è”. Certo, avere a disposizione fonti idriche è di vitale importanza, però, con un serbatoio di 300 litri, si rischia di sovraccaricare il camper. Può bastarne anche una da 100 in abbinata con dei sistemi apposti per la limitazione degli sprechi. Per quanto riguarda invece il riscaldamento, bisogna assicurarsi di avere la tipologia d’impianto più indicata e sostenibile per le vacanze che si hanno in mente (a gas, a gasolio, elettrico, stufa ecc.) e che l’aria calda sia ben distribuita in tutta la cellula abitativa (perciò, in questo senso, va valutata anche la potenza dell’impianto, oltre che la distribuzione delle bocchette di uscita dell’aria).
Equipaggiamento e accessori: personalizza il tuo camper come vuoi tu
L’ultimo passo per definire il camper più appetibile è rappresentato dagli accessori, che possono essere installati anche in un secondo momento. Ma comunque bisogna avere la certezza che il modello desiderato li possa accogliere. Su questo versante il grado di personalizzazione è molto elevato: ognuno, del resto, ha le proprie esigenze specifiche. Tuttavia ci sono alcuni accessori che stanno diventando sempre più comuni:
- Inverter. Strumento elettronico che non produce energia, ma la converte, riuscendo a trasformare la corrente continua a 12 V proveniente dalla batteria del camper in corrente alternata da 220 V;
- Climatizzatori. Ne esistono di vari tipi (da tetto, da incasso, portatili ecc.) e tendenzialmente, per un funzionamento ottimale, hanno bisogno di un voltaggio da 220 V. Ma risultano decisivi per contrastare il caldo nella stagione in cui si usa di più il camper, l’estate, e infatti si stanno diffondendo sempre più;
- Oscuranti termici. Sono delle coperture indispensabili per assicurare le ideali condizioni climatiche durante viaggi e soste, indipendentemente dalla stagione (in estate bloccano i raggi solari in entrata, in inverno riducono le dispersioni termiche).





