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La manutenzione del camper: i costi che non si considerano

Avere un camper con il quale vivere periodi più o meno lunghi in viaggio è il sogno di molti. Spesso si tende a rinunciare per timore dei prezzi, non tanto riguardanti il mezzo in sè, quanto il suo mantenimento.
Serve fare chiarezza su alcuni punti importanti, in maniera tale da offrire un quadro chiaro delle uscite economiche da mettere in conto.
Un camper non è un bene di lusso. Questo vuol dire che non comporta particolari tasse che vanno a gravare sulla proprietà.

Quanto costa mantenere un camper?

Le spese necessarie per mantenere un camper non sono le stesse per tutti: dipendono da quanto effettivamente si desidera fare manutenzione ed investire sulla qualità.
La manutenzione, l’assicurazione ed il rimessaggio sono di certo dei fattori fondamentali, ma non gli unici.

Le aree di sosta, ad esempio, richiedono un pagamento sia per la piazzola in sè che per servizi come elettricità e scarichi.

Questo non vuol dire che con il camper non si vada a risparmiare, soprattutto se ci sono più di due persone a bordo, confrontando i prezzi di un hotel.
Allo stesso tempo, però, tutto si relaziona a quante volte il mezzo viene sfruttato: più lo si usa, più si risparmia.

I costi da considerare

Quando si possiede un camper è necessario avere chiare le spese fisse annuali, quelle cioè che dovranno comunque essere pagate al di là del numero dei viaggi effettuati.
Il costo del camper in sè segue un ammortamento annuo in base alla cifra spesa. Si calcola sui dieci anni, ma è necessario tenere in considerazione la quota del finanziamento o del prestito, nel caso ce ne fosse stato bisogno.

Il bollo fa parte dei pagamenti fissi. Si tratta della tassa di circolazione, che per questo mezzo equivale ad un euro per ogni kw.
Al bollo si accompagna l’assicurazione.
In questo campo i costi sono inferiori rispetto al resto delle autovetture, in parte grazie a convenzioni con riviste del settore, in parte perché effettivamente i sinistri causati da camper sono molto pochi.

Se il camper è nuovo, oppure usato ma ottenuto tramite concessionario, sarà coperto da garanzia per i primi due anni. Cosa inesistente per un acqusto tramite privato.
Questa garanzia comprende sia il mezzo in sè che la parte abitativa, ma quest’ultima deve effettuare un test sull’impermeabilità al fine di avere attiva la garanzia sulle infiltrazioni.
Ogni anno è necessario occuparsi del rabbocco dei fluidi e della sostituzione degli pneumatici se necessario.

Dopo quattro anni dalla prima immatricolazione viene eseguito un collaudo, che da quel momento si ripeterà ogni due anni.
Se non si ha a disposizione un’area dove collocare il camper, diventerà necessario spendere ulteriori soldi per un rimessaggio in affitto.
Il riscaldamento e l’acqua calda si ottengono grazie a delle bombole, che portano quindi ad ulteriori consumi. Considerando però che se ci si trova in camper non si è a casa, non ci si scontra con una spesa aggiuntiva a quelle che si possono avere durante l’anno tra le proprie mura domestiche.

In linea di massima, tra i costi di manutenzione annuale del camper sono presenti:

  • Il tagliando motore, che può richiedere da €350 a €450
  • Il tagliando impermeabilità, di cui sopra, che può andare da €50 a €150
  • Il test batteria motore e servizi, dal costo irrisorio di circa €15
  • Il controllo generale delle utenze, vale a dire pneumatici, impianto di gas e acqua, frigorifero. Questo è fondamentale prima di una partenza e si aggira intorno a €150
  • La revisione ministeriale ha un costo di circa €69 per i veicoli al di sotto dei 35 quintali.

I costi annuali dunque ci sono, ma non si tratta di cifre inaffrontabili.

Le possibili spese indesiderate

Ciò che aumenta la quantità delle uscite sono purtroppo le possibili spese indesiderate.
Tra le varie situazioni spiacevoli che possono accadere ad un camperista, tre in particolare possono portare a grandi conseguenze economiche, evitabili con una buona assicurazione.
L’assistenza stradale permette di garantire una tranquillità in più in viaggio, perché in caso di bisogno non sarà necessario chiamare un carro attrezzi a proprie spese.
La rottura cristalli è una clausola che porta ad un reale grande risparmio. Bisogna considerare che queste parti in un camper possono arrivare tranquillamente a costare anche €2000. La copertura assicurativa consente di evitare questo genere di preoccupazioni.
Infine un altro fattore fondamentale è la rinuncia alla rivalsa.

Si spera sempre di non arrecare mai danni a cose o a persone mentre si è alla guida, ma purtroppo questo può accadere ed i costi che ne conseguono possono essere davvero significativi.
Una copertura assicurativa di questo genere può essere davvero di grande aiuto.

Se si effettua una buona e completa manutenzione annuale, le spese indesiderate diventano minime o inesistenti. Basta quindi un po’ di cura e di responsabilità.
Una volta messe in conto tutte le uscite, non resta altro da fare se non pianificare il prossimo viaggio e mettersi in strada in piena sicurezza.