Inverter per camper

Inverter per camper, a cosa serve e perché è fondamentale 

Di norma, nelle nostre case abbiamo sempre a disposizione una corrente di 220 V, la quale è la base per alimentare tutti i dispositivi elettronici e gli elettrodomestici che utilizziamo quotidianamente per svolgere le più disparate mansioni domestiche. La batteria di un camper invece è in grado di produrre una corrente continua che raggiunge al massimo i 12 V, evidentemente non bastevole per far funzionare la strumentazione elettronica che ci facilita la quotidianità: dunque come facciamo ad usare dispostivi come il phon o il forno a microonde all’interno della nostra casa mobile? Niente paura, ci pensa l’inverter!

Cos’è e a cosa serve l’inverter per camper

L’inverter è uno strumento elettronico che non produce energia, ma semplicemente la converte: infatti riesce a trasformare la corrente continua a 12 V proveniente dalla batteria del camper in corrente alternata da 220 V, creando nel van le stesse condizioni di voltaggio che ritroviamo nelle nostre abitazioni.

Si tratta di un dispositivo fondamentale, soprattutto per chi tende a fare vacanze in camper piuttosto avventurose, lontano da aree camping istituzionali e quindi dalle colonnine dell’elettricità. È vero che spesso si compiono viaggi del genere per staccare dalla vita ordinaria, ma in fondo perché non facilitarsi la quotidianità in camper con un inverter anche mentre si sta pernottando di fronte a un panorama selvaggio e sconfinato?

Come funziona l’inverter per camper 

L’inverter si presenta come un apparecchio dalle piccole dimensioni, che va collegato alla batteria servizi e a cui va aggiunta una presa, essenziale per permettere ai dispositivi a 220 V di funzionare anche se non alimentati dalla corrente esterna. 

Il suo funzionamento dipende dalla tipologia in cui rientra: esistono inverter ad onda sinusoidale modificata ed inverter ad onda sinusoidale pura (quelli ad onda quadra sono ormai obsoleti, non hanno molte applicazioni e rischiano soltanto di danneggiare i dispositivi elettronici, concepiti oggigiorno per l’onda sinusoidale). Il primo si fonda sulla modulazione della tensione da parte di due segnali digitali: uno controlla la polarità, l’altro la presenza o meno della tensione in uscita. Anche il secondo funziona in maniera simile, ma ultima il processo di conversione del voltaggio modulando la tensione ad impulsi e filtrandola: così il risultato è un’onda sinusoidale a tutti gli effetti (mentre, nell’altro caso, si ottiene un’onda “a gradini”, che può ricordare quella quadrata, pur rientrando nella fattispecie della sinusoide). Il tipo di onda emesso dall’inverter influenza in maniera decisiva le sue prestazioni, pertanto è un aspetto che va assolutamente preso in considerazione quando lo si vuole installare sul proprio camper.

Che tipo di inverter devo montare sul camper?

Ognuno deve valutare a fondo le proprie esigenze per capire quale inverter acquistare, perché possederne uno ad onda sinusoidale modificata o ad onda sinusoidale pura non è la stessa cosa. L’inverter a onda modificata è uno strumento più spartano e apre ad un uso limitato e limitante: non si adatta bene agli elettrodomestici ad induzione (tra cui phon e macchinetta del caffè) e quindi non è in grado di offrire una copertura costante e a 360°. Chi lo acquista risparmia, ma deve sapere che sarà costretto ad adattarsi in molte situazioni.

Decisamente più consigliato invece l’inverter a onda pura, che riproduce esattamente lo stesso voltaggio della rete elettrica domestica: 220 V costanti. Il prezzo è maggiore, però i vantaggi che garantisce sono evidenti: in qualsiasi contesto puoi fare affidamento su questa tipologia di inverter! 

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