Frigo da camper, i consigli per una scelta ottimale

Tra gli elettrodomestici a cui non si può rinunciare in un camper c’è senza dubbio il frigo: solcare le strade più avventurose e recondite, mantenendo freschi cibo e bevande in qualsiasi contesto, è un vantaggio che non ha bisogno di spiegazioni.

Tuttavia sul mercato sono disponibili diverse tipologie di frigorifero da camper, ognuna delle quali comporta implicazioni differenti a livello di alimentazione, consumi e spazio: vi siete mai chiesti qual è la più adatta per la casa mobile dei vostri sogni? Scopriamolo insieme in questo articolo!

Il funzionamento del frigo da camper

Prima di approfondire nello specifico i frigoriferi presenti sul mercato, occorre analizzare come funziona in senso generale un frigo da camper, in modo da familiarizzare con le sue componenti fondamentali e poter proseguire nella lettura in maniera più agevole.

Nella sostanza, si può dire che il funzionamento di un frigo da camper è lo stesso di un frigo normale, seppur su scala ridotta. Perciò si basa sui movimenti del fluido refrigerante: si tratta di un liquido che scorre attraverso i diversi condotti del frigo e, essendo più freddo dei suoi interni, assorbe il calore dalla cavità in cui sono stivati i cibi, diminuendone le temperature. Il percorso che questo fluido esegue è il seguente: dalla serpentina sul retro (il condensatore), responsabile del raffreddamento del liquido, si sposta nell’evaporatore all’interno, dove assorbe il calore presente nella cavità. Dopodiché avvengono i passaggi dalla valvola di espansione, che raffredda drasticamente il fluido, e dal compressore, il quale prepara le condizioni iniziali del liquido, in modo che poi possa essere effettivamente refrigerante. 

Le tipologie di frigo da camper

In linea di massima, le principali tipologie di frigo da camper sono due e riproducono il sistema del fluido refrigerante appena spiegato. Ma, per il resto, presentano delle differenze sostanziali: 

  1. Frigorifero trivalente. Lavora con tre tipi di alimentazione (a gas, a corrente diretta, cioè a 12V, e a corrente alternata, cioè a 220V) e dunque risulta molto versatile, potendo funzionare sostanzialmente in ogni contesto. Non dispone di una potenza di raffreddamento troppo elevata (infatti deve essere attivato con circa 12 ore di anticipo per implementare un ciclo refrigerante efficace), difficilmente mantiene le temperature costanti nel tempo e soffre le condizioni climatiche estreme; 
  2. Frigorifero a compressione. Questo frigo funziona grazie ad un compressore a 12V, che mantiene la resa costante nel tempo: non risente delle condizioni climatiche o dell’inclinazione del camper ed offre prestazioni refrigeranti sicure. I suoi limiti sono il consumo elettrico eccessivo e le dimensioni (il frigo trivalente può contenere di più).

Esistono poi anche altre tipologie, meno diffuse, ma che in specifiche fattispecie possono risultare convenienti: 

  • Frigorifero portatile. Funzionano a compressore e sono ottimi per camperizzazioni rimovibili su van o furgoni;
  • Frigorifero 220V. Ha la costanza di quelli a compressione a 12V, ma con una potenza pari ai frigoriferi da casa. Consumando molto, può funzionare solo attraverso un inverter; 
  • Frigorifero termoelettrico. Sono i classici frigoriferi da auto. Sono quelli che garantiscono la resa inferiore, ma convengono economicamente: ci si può pensare se si utilizza il camper una tantum.

Alimentazione e consumi

Come intuibile, la discriminante essenziale per la scelta di un frigorifero da camper è la quota di consumi che la casa mobile in questione riesce a sopportare. Non a caso l’opzione più diffusa è quella dei frigoriferi trivalenti, che possono funzionare in ogni circostanza, ben adattandosi anche all’alimentazione con i pannelli solari: nella peggiore delle ipotesi, il frigo può continuare a svolgere il suo dovere attraverso il gas. 

Molto più stringente il frigo a compressione, che può toccare consumi di 1kWh, se non maggiori. In questa fattispecie la soluzione è dotare il proprio camper di un impianto al litio, capace di produrre energia elettrica in abbondanza. C’è poi l’opzione dell’inverter, apparecchio che consente di utilizzare corrente a 220V, proprio come a casa, e di concedersi frigoriferi dalla potenza casalinga.

Facebook