Ogni veicolo, per poter essere utilizzato e preservato nel corso degli anni, apre a diversi costi di gestione, articolati in varie voci di spesa da affrontare. Lo stesso vale per i camper, che sono perlopiù assimilabili alle automobili in questo senso, ma con qualche esborso aggiuntivo, dal momento che si tratta di autentiche case mobili. Scopriamo insieme quali sono e a quanto ammontano.
Quali costi per mantenere un camper?
Le dimensioni e le numerose funzionalità garantite dal camper possono far pensare a dei costi di gestione ai limiti del proponibile, alimentando l’idea che sia un veicolo accessibile a pochi. In realtà non è così: il camper non è un bene di lusso e non è soggetto a una tassazione stringente come le imbarcazioni che, oltre a un certo numero di piedi, costringono al pagamento di spese aggiuntive. Infatti i costi essenziali da sostenere quando si ha una casa mobile sono solo i seguenti:
- Assicurazione. Obbligatoria per circolare su strada, ha costi che variano tra i 300 e gli 800 euro:
- Bollo. Tassa di proprietà dalla cadenza annuale, varia da regione a regione;
- Parcheggio. Chi non ha un garage sufficientemente grande, deve individuare un parcheggio, o un rimessaggio, in cui lasciare il camper nei periodi di inattività (prezzi molto variabili, tra i 350 e i 1000 euro);
- Tagliando. Interventi di manutenzione programmata stabiliti direttamente dal costruttore: mediamente ogni tagliando costa 400 euro e va effettuato ogni 2 anni o dopo aver percorso 30.000 km;
- Revisione. Ha un costo fisso da 65 euro e va affrontata dopo 4 anni nel caso di modello nuovo, poi ogni 2;
- Manutenzione e mantenimento del veicolo. Gestione gasolio e bombole del gas, controllo pneumatici (ogni 5-7 anni), cambio batteria (consigliato ogni 5 anni), interventi vari ed eventuali: tutte operazioni dal costo variabile necessarie per viaggiare in camper in tranquillità e sicurezza.
Prezzi assicurazione camper
Tra i costi più incisivi della gestione camper, c’è senza dubbio l’assicurazione, i cui prezzi cambiano, pure in maniera considerevole, a seconda della presenza o meno di coperture accessorie (come la polizza cristalli o l’assicurazione furto/incendio). Anche l’assicurazione camper funziona come le polizze assicurative dell’auto, cioè il premio da pagare si calcola in base al sistema bonus-malus e a fattori di rischio quali età del conducente, storico assicurativo del proprietario, classe di merito e cilindrata del veicolo, e, se non si fanno incidenti nel periodo di copertura, l’anno successivo si sale di una classe di merito (approdando così a un premio assicurativo più vantaggioso).
Per tutti questi fattori è pressoché impossibile stabilire i prezzi dell’assicurazione del camper in linea generale: tendenzialmente, come scritto nel paragrafo precedente, si aggirano tra i 300 e gli 800 euro. La certezza però è che questi costi, a prescindere dalla loro entità, possono essere ammortizzati nel corso dell’anno: le assicurazioni camper infatti possono essere sospese per un periodo di 90 giorni, in modo da non dover pagare anche durante i mesi di inattività del veicolo.
Perché il rimessaggio è la soluzione ideale
Se i mesi di inattività concedono una tregua dall’assicurazione, non significa che le spese legate al camper cessino. Il veicolo, del resto, deve essere lasciato in sosta in un luogo sicuro e anche questo si paga (a meno che non si disponga di un garage spazioso).
La soluzione ideale è destinare la propria casa mobile in un rimessaggio, che non è un semplice parcheggio, ma un vero e proprio servizio offerto a proprietari di camper, roulotte o veicoli ricreazionali, che consiste nella custodia e nella manutenzione del veicolo durante i periodi in cui non è in uso. In questo modo il veicolo viene mantenuto sempre al sicuro e pronto all’uso, scampando i pericoli che possono compromettere la sua incolumità e l’usura del periodo di inattività. A dimostrarlo siamo proprio noi di VeronainCamper, con il nostro rimessaggio che garantisce innumerevoli vantaggi ai proprietari di mezzi turistici come i camper!





