Come pianificare un viaggio in camper per la prossima primavera

Con l’avvento della primavera, a risvegliarsi non è solo la natura con le sue fioriture, ma anche la nostra voglia di viaggiare. Giornate più lunghe, clima delizioso e qualche ponte concesso dalle festività da sfruttare: quale periodo migliore per riprendere in mano il camper e avventurarsi alla scoperta di altre mete tutte da vivere?

Come pianificare il viaggio

C’è un aspetto a cui nessun camperista potrebbe rinunciare: la flessibilità nella gestione del viaggio che ogni casa mobile assicura. Tuttavia questo tratto libertino non può non essere affiancato da un’attenta pianificazione, perché affidarsi solo al proprio istinto può essere controproducente mentre si esplora il mondo in camper.

Questo vale soprattutto in primavera, quando il tempo a disposizione, limitato dagli incastri più o meno benevoli tra weekend e festività, non è mai abbastanza. Pertanto pianificare diventa essenziale, in modo da prevenire, per quanto possibile, fastidiosi intoppi: la scelta delle tappe principali dell’itinerario, lo studio delle stazioni di servizio presenti sul percorso e la definizione generale delle soste notturne da effettuare sono componenti di assoluta importanza nella pianificazione di un viaggio primaverile in camper. Ovviamente questa non annulla ciò che sostanzia lo spirito del camperismo, ovvero la libertà di andare “fuori dal seminato” ogni volta che si sente l’esigenza di farlo, ma lo orienta in modo da cancellare sprechi di tempo prezioso. Soprattutto in primavera.

Attenzione alle spese

Notoriamente, viaggiare in camper è una garanzia di risparmio rispetto a una vacanza normale. E, se ci si sofferma su pasti e pernottamento, è piuttosto evidente che quanto appena affermato sia vero. Tuttavia, soprattutto in questo periodo storico, ci sono dei fattori che non devono essere sottovalutati, altrimenti il rischio è quello di far lievitare a sproposito i costi complessivi: stiamo parlando ovviamente di benzina ed autostrada, due voci variabili che in un viaggio in camper, aggiunte a tutte le altre più prevedibili (prezzi delle piazzole e del cibo), possono pesare a tal punto da causare sforamenti di budget.

Dunque la fase di pianificazione non risulta fondamentale solo per rendere più godibile e redditizio, in termini temporali, il viaggio, ma anche per valutare e calibrare le spese a regola d’arte: oggigiorno esistono numerose applicazioni che permettono di stimare in anticipo i costi legati alla benzina. Certo, si tratta comunque di un aspetto che dipende dalla strada percorsa e, se ci si perde, non può che gonfiarsi ulteriormente: per questo la pianificazione, tra previsione delle spese e studio dell’itinerario stradale, è doppiamente importante!

Cosa non dimenticare

Se si rispolvera il camper in primavera, dopo averlo tenuto parcheggiato per tutto l’inverno, ci sono alcuni controlli che non possono essere tralasciati: dimenticare di dare un’occhiata al livello del liquido di raffreddamento o dell’olio motore o di valutare il corretto funzionamento dell’impianto di illuminazione o degli pneumatici, rischia di essere un errore che si paga a caro prezzo, soprattutto dopo un lungo periodo di inattività del veicolo condizionato da freddo e maltempo.

Infine, va ricordato un dettaglio climatico che ha il suo peso sul vestiario da portare in viaggio: le mezze stagioni sembrano non esistere più, pertanto anche la primavera può riservare delle sorprese spiacevoli a livello di temperature. Non dimenticare qualche indumento più pesante, nel caso l’inverno intendesse dare un ultimo colpo di coda!

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