Come organizzare le vacanze in camper

Il camper è da sempre il mezzo per eccellenza per coniugare la voglia di una vacanza in libertà con l’esigenza di scoprire ad ogni chilometro percorso nuovi paesaggi del mondo. La versatilità di questo mezzo è senza ombra di dubbio il sui principale punto di forza, e per chi vuole organizzare una vacanza diversa dal solito, il camper certamente non deluderà!

Scopriamo in questo articolo come prepararsi al meglio per la prima vacanza in camper. Ti offriremo alcuni preziosi consigli per rendere questa nuova esperienza indelebile.

Come organizzare la prima vacanza

Ogni anno il numero di nuovi camperisti continua a crescere in maniera significativa, e il turismo itinerante, di conseguenza, diventa sempre più una delle vacanze preferite dagli italiani e non solo.

Per organizzare la prima vacanza in camper oggi, fortunatamente, esistono un’infinità di strumenti tramite cui trovare informazioni e riuscire a pianificare il viaggio nei minimi dettagli. Esistono anche i camperisti che amano più l’avventura e si lasciano un po’ trasportare dal caso e dalle proprie emozioni, ma se invece è la tua prima esperienza in camper, e vuoi prepararti al meglio, ecco alcuni semplici consigli per farlo:

  1. Porta con te solo il necessario. Di tipologie di camper ne esistono per tutti i gusti, dai van ai motorhome, lo spazio di certo non è un problema a bordo di questi mezzi. Tuttavia, è bene mettere fin da subito in conto che non disponi di spazio infinito, come puoi avere in casa nostra, ma comunque l’armadio e gli scompartimenti a bordo sono ridotti. Cerca quindi portarti il vestiario necessario, senza esagerare, soprattutto se la tua vacanza si svolgerà nei periodi invernali. Stesso discorso vale per la dispensa e le scorte alimentari, cerca di organizzare lo spazio in maniera efficiente, cercando di stimare i consumi giorno per giorno.
  2. Definisci l’itinerario. Non è possibile organizzare una vacanza finché non hai un’idea, almeno approssimativa, della meta che intendi raggiungere. Cartina o smartphone alla mano, individua la località, o le località che intendi raggiungere definendo un itinerario di massima da seguire. Lascia sempre un po’ di spazio a qualche fuori programma: la spontaneità e l’avventura sono due ingredienti fondamentali per una vacanza on the road!
  3. Individua le aree di sosta più adatte. La comodità di avere una casa itinerante con sé deve comunque tenere conto dell’esigenza di parcheggiare questo mezzo in aree adatte, legittime e soprattutto sicure. Cerca quindi di individuare le aree di sosta lungo il tuo itinerario, scegliendo liberamente tra aree attrezzate o il campeggio libero.

 

Questi sono i 3 step fondamentali per organizzare la tua prima vacanza in camper! Ma se non dovesse bastare, nel prossimo paragrafo cerchiamo di individuare ulteriori elementi che possono aiutarti a organizzare la tua vacanza!

Come organizzarsi al meglio

Se vuoi curare la tua prima vacanza in camper nei minimi dettagli, ecco altri 3 consigli per organizzarsi al meglio:

  1. Fai attenzione alla scelta del camper. Esistono vari tipi di camper, e alcuni rispondono meglio alle tue esigenze piuttosto che altri. Tieni sempre presente che anche le versioni più compatte hanno comunque un ingombro da non sottovalutare, e non esattamente la stessa cosa di guidare un automobile. La scelta del camper deve quindi partire dal numero di passeggeri che dovrà trasportare; Mediamente un autocaravan riesce ad accogliere senza problemi circa 5 persone, fondamentale è però la presenza del bagno a bordo. In secondo luogo considera la tipologia di itinerario che intendi percorrere: i percorsi montani e impervi sono più adatti a mezzi compatti e scattanti, viceversa, percorsi lineari sono perfetti anche per i camper più grandi.
  2. Prenota in anticipo le aree di sosta attrezzate. I viaggi in camper sono sì sinonimo di libertà e avventura, ma questo non significa che tutto possa essere lasciato al caso, o che comunque non si possa organizzare una vacanza ben definita. Oggi, grazie alle applicazioni e a internet, è sempre più semplice consultare la disponibilità di posto delle aree di sosta e prenotare il proprio posto in tutta semplicità. In questo modo non dovrai più avere l’ansia di cercare un posto adeguato, e sicuro, dove trascorrere le notti o l’intera vacanza.
  3. Scegli attentamente quando partire. Il fattore tempo è un’incognita da non sottovalutare mai quando si decide di partire. Un weekend fuori porta in camper non è la stessa cosa di un viaggio lungo più settimane. Valuta quindi attentamente dove andare in base alla stagione prescelta; l’estate è senza ombra di dubbio il periodo dell’anno prediletto dia camperisti, e questo comporta costi più alti e un grande afflusso di altri camperisti nelle località e nelle strutture. Autunno e primavera, invece sono periodi di bassa stagione, che offrono la possibilità di una vacanza più tranquilla ed economica, con delle condizioni climatiche che son comunque capaci di regalare paesaggi mozzafiato!

3 cose che dovresti sapere

Quando parti per una vacanza in camper, devi però tenere sempre in considerazione queste tre cose:

  1. L’imprevisto è dietro l’angolo. Una vacanza on the road è sicuramente un’esperienza che regala qualcosa di nuovo ogni giorno, ma tra questi “doni”, metti in calcolo anche l’imprevisto. Guasti meccanici, gomme forate o malfunzionamenti di vario genere possono sempre presentarsi, ed è bene essere preparati ad ogni evenienza.
  2. Non tutti i camper possono essere guidati con la patente B. Secondo il codice della strada la patente B è sufficiente per condurre tutti i camper la cui massa complessiva non sia superiore a 3,5 tonnellate. Oltre questa soglia, è necessario prendere la patente C come indicato dall’articolo 116. Abbiamo dedicato a questo punto un approfondimento, leggilo qui!
  3. Il campeggio libero non è sempre ammesso e tollerato. Secondo la Legge 336/91 e la Circolare Ministeriale n. 277 del 14/01/2018, la sosta libera in camper è tollerata a patto che il camper non emetta deflussi propri derivanti dallo scarico di acque di qualsiasi natura e non si occupino passaggi pedonali o ciclabili. Per ulteriori informazioni leggi il nostro approfondimento dedicato a questo argomento.
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