Climatizzatore camper, la scelta per difendersi dal caldo 

La stagione estiva è l’ideale per esplorare il mondo a bordo del proprio camper: giornate lunghe, sole quasi sempre alto nel cielo e voglia di avventura alle stelle. C’è però il solito problema: il caldo eccessivo, che può rendere davvero tormentate anche le notti nella tua casa mobile. 

Ci sono diverse pratiche per tentare di mitigarlo, ma in certi casi non si trova proprio il verso per rendere le temperature interne vivibili: hai mai pensato di installare un climatizzatore per camper in modo da risolvere la questione? Analizziamo tutto ciò che concerne l’installazione di questo tipo di condizionatore, soluzione efficace, ma che può risultare piuttosto dispendiosa dal punto di vista dei consumi.

Le soluzioni per rinfrescare il camper senza climatizzatore 

La guerra contro il caldo sul camper è senza esclusione di colpi ed esistono diverse strategie per lenirlo in maniera considerevole. Logicamente, quella principale è una corretta gestione dell’ingresso della luce solare, che può far schizzare le temperature a livelli esorbitanti se non ci si protegge a dovere: scegliere piazzole ombrose, oscurare i finestrini e acquistare tende da sole, verande, ombrelloni o specifiche tendine termiche sono tutte mosse utili a tale scopo.

Dopodiché è necessario implementare un sensato giro d’aria, aprendo le finestre del camper nei momenti in cui il clima è più favorevole e aumentando la frescura ponendo panni umidi davanti alle aperture. Altre mosse dall’effetto rinfrescante consistono nel mettere un secchio d’acqua fredda per terra con un ventilatore al minimo dietro oppure infilare una boule, anche in questo caso colma di acqua fredda, nella zona del letto vicina ai piedi o ai polpacci. Ma, a volte, anche combinando tutte queste pratiche, il caldo non concede tregua. 

Quando scegliere un climatizzatore per camper

La soluzione per risolvere definitivamente il problema è allora dotare il proprio camper di aria condizionata attraverso specifici climatizzatori. Attenzione però che è un acquisto da calibrare nei minimi dettagli, perché ha senso installarli solo a determinate condizioni. La prima ha a che fare con la frequenza con cui si usa il camper: chiaramente, per un camperista occasionale non ha molto senso spendere per uno strumento che magari, nelle poche uscite programmate, non sarà neanche necessario utilizzare.

Poi bisogna considerare una serie di aspetti logistico-energetici: i condizionatori, a prescindere dalle tipologie che poi approfondiremo, occupano spazio ed è essenziale che i camper rientrino nelle dimensioni necessarie per ospitarli. Inoltre consumano parecchio, perciò occorre verificare che la casa mobile sia sufficientemente fornita per consentire l’utilizzo dell’aria condizionata: da tenere presente, da questo punto di vista, che di solito i climatizzatori più performanti per camper funzionano con un’alimentazione di 220 V. 

Le tipologie di climatizzatore

Esistono diverse tipologie di climatizzatore per camper tra cui scegliere, a seconda delle proprie esigenze:

  1. Climatizzatore da tetto. Montato sul tetto del camper, è un’installazione permanente e fornisce un potente raffreddamento (ideale per chi viaggia frequentemente in climi caldi). È però costoso, difficile da installare ed ingombrante (occhio all’altezza che raggiunge il camper se si opta per questa soluzione);
  2. Climatizzatore da incasso. Questo tipo di condizionatore viene installato a incasso sotto una panca o in un mobile interno. È facile da installare e garantisce risparmio di spazio rispetto alle soluzioni da tetto, ma è meno potente;
  3. Climatizzatore portatile. Si tratta di un’unità autonoma, che si può spostare facilmente. È versatile e flessibile, anche se meno performante delle installazioni permanenti e più rumoroso.

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