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    Camper e patenti di guida: facciamo chiarezza!

    Viaggiare in camper rappresenta sicuramente un’esperienza di viaggio unica che non può essere paragonata a nessun’altra tipologia di viaggio. Questo tipo di esperienza sta conoscendo una crescita vertiginosa in tutta Europa con l’Italia che raggiunge numeri da record: +14.8% di immatricolazioni e 110.000 nuove unità prodotte.
    Chiunque prenda in considerazione l’idea di acquistare/noleggiare un camper per la prima volta si pone sicuramente una domanda: quale patente è necessaria per guidare il camper?
    Cerchiamo di fare chiarezza su questa questione.

    Patente B, è sufficiente?


    La patente di tipo B è sicuramente quella più diffusa e utilizzata dagli italiani. Per quanto riguarda i camper il codice della strada non lascia spazio a dubbi: è possibile guidare il camper con la patente B entro certi limiti. Il veicolo deve infatti avere una massa non superiore alle 3.5 tonnellate, oltre tale stazza è necessario difatti conseguire una patente di tipo C destinata alla guida anche dei rimorchi e di veicoli fino a 7.5 tonnellate. Proprio a proposito di rimorchi, il codice stradale consente di utilizzare la B anche per la guida di un camper entro i 35 quintali a cui è attaccato un piccolo rimorchio che non ecceda la massa utile del veicolo trainante. Sostanzialmente quindi con la patente B è possibile guidare un camper entro le 3.5 tonnellate più un rimorchio leggero.

    I neopatentati possono guidare un camper?

    Per quanto riguarda i neopatentati, il codice della strada prevede che nel primo anno di conseguimento della patente il neopatentato non possa condurre alcun tipo di veicolo eccedente i 55 kW/t di potenza. Successivamente e fino ai tre anni di patente sarà possibile guidare un camper con delle piccole limitazioni in termini di velocità: 100 km/h in autostrada e 90 Km/h in superstrada.

    Camper ultra leggeri e super compatti?

    Tali recenti disposizioni in termini di limitazioni di peso per la guida dei camper hanno spinto sempre più le case produttrici a realizzare nuovi modelli sempre più leggeri e compatti grazie a tecniche di produzione più avanzate e sicure. Tali tipologie di camper hanno contribuito a creare una nuova categoria di mercato denominata “camper super leggeri”. Questi ultimi hanno un peso che va da 2.1 tonnellate a 3.1 tonnellate, riuscendo quindi a sottostare abbondantemente entro i limiti imposti dal codice stradale. Esiste poi una categoria di ultra leggeri eccedenti le 3.5 tonnellate e che quindi richiedono nuovamente la patente di tipo C.
    Fatta chiarezza sulle licenze di guida necessarie per la conduzione di veicoli simili, è utile precisare che una volta conseguita la patente bisogna sempre preservare una buona dose di attenzione e responsabilità alla guida, certe disattenzioni potrebbero rovinare la vacanza.

    settembre 09, 2019
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    Salone del camper di Parma: dieci anni di successi

    La più importante manifestazione del settore camperistico in Italia e seconda a livello europeo giunge, con l’edizione 2019, al suo decimo anniversario forte degli innumerevoli successi raccolti in questi dieci anni. La scorsa edizione si è chiusa con numeri da record: più di 130.000 visitatori, 300 aziende espositrici con oltre 750 modelli di camper, autocaravan, motorhome, roulotte ecc.
    L’appuntamento si rinnova anche quest’anno, ovviamente alla fiera di Parma, dal 14 al 22 settembre.

    Le origini della manifestazione

    Il salone del camper è un evento piuttosto giovane, giunge nel 2019 alla sua decima edizione. La prima edizione fu quindi quella del 2010, anno in cui il gruppo Fiere di Parma insieme all’APC (Associazione Produttori Camper e Caravan) ebbero la brillante intuizione di realizzare in Italia un evento unico nel suo genere, rivolto sia ai camperisti più affezionati, ma anche a potenziali nuovi camperisti, curiosi e turisti. Tale idea si conferma vincente anno dopo anno, crescono i numeri sia della manifestazione che dell’intero mercato del turismo itinerante, facendo del nostro paese uno dei principali player europei: +20,3% di nuove immatricolazioni e 8,7 milioni di camperisti visitatori in Italia per un fatturato complessivo di 2,6 miliardi di euro.

    Dagli espositori ai visitatori: un’infinità di opportunità


    Questa manifestazione ospita i più importanti produttori di Camper, motorhome, roulotte ecc. d’Europa. Si tratta di un’ottima occasione per raggiungere un pubblico piuttosto competente in materia e fortemente appassionato. Oltre che per gli espositori, quindi, il salone del camper rappresenta un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che hanno fatto di questa tipologia di viaggio un vero e proprio stile di vita. Durante l’evento è possibile infatti girare per i vari padiglioni dedicati, vedere e conoscere direttamente tutte le ultime novità in tema di nuovi modelli, nuove tecnologie, nuovi accessori e opportunità offerte dal mercato.

    Non solo camper


    Se ovviamente la manifestazione è incentrata sui modelli di camper, motorhome, caravan, roulotte ecc. esposti in fiera, vi sono anche tutta una serie di allestimenti e eventi contemporanei al salone. All’interno della fiera è infatti presente un’area intera dedicata all’accessoristica da camper dove è possibile vedere tutte le nuove soluzioni che possono semplificare l’esperienza di viaggio. Vi è poi un’area denominata “mete e percorsi” interamente dedicata agli itinerari turistici da scoprire e alle attività sportive da compiere durante il viaggio che possano arricchire l’esperienza del camperista.
    Vi sono poi tutta una serie di aree dedicate a temi direttamente o indirettamente collegati al mondo dei camper; vi è l’area “la strada dei sapori” che propone una serie di itinerari enogastronomici in cui è possibile degustare tutte le eccellenze italiane, vi è un’area chiamata “viaggi, incontri e racconti” dedicata all’incontro con scrittori, blogger o influencer del mondo itinerante. Infine, vi è un’area dedicata agli amici a 4 zampe in cui vengono allestiti percorsi e attività sportive da svolgere coi propri cani oltre alla possibilità di confrontarsi con esperti istruttori sui principali consigli da seguire quando si porta in vacanza con noi il nostro amato cagnolino.

    settembre 03, 2019
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    Weekend itineranti: progettare una mini-vacanza per ottimizzare i tempi

    L’estate e il caldo sono arrivati, portando con sé la voglia di staccare dalla routine per qualche giorno. L’idea di una mini-vacanza è l’ideale per chi non ha molti giorni a disposizione, ma non vuole comunque privarsi di un viaggio, da impostare come meglio preferisce: è infatti una soluzione ideale sia per chi si vuole rilassare, sia per chi è interessato agli aspetti culturali di un luogo.

    Ecco qualche dritta che renderà semplice e veloce (magari anche gradevole!) la pianificazione del proprio soggiorno. Questi consigli permetteranno di ottimizzare le risorse, non lasciare niente al caso e sfruttare il più possibile il tempo a disposizione, in modo da poter godere appieno il proprio momento di evasione.

    1. Il budget

    Si sa, nel caso di un viaggio il lato economico costituisce una componente importante. Bisogna capire, per prima cosa, quanto si è disposti a spendere in totale nella vacanza. Oltre alle spese obbligate, si dovranno tenere in considerazione anche eventuali imprevisti, così come gli extra (cibo, divertimento e acquisti vari). Una volta calcolato ciò, è necessario ipotizzare una suddivisione del budget, giusto per avere un’idea di massima su quanto si è disposti a destinare per le tre maggiori voci di spesa: trasporti, pernottamento ed extra.

    2. La meta

    Una volta calcolato il budget a disposizione, sarà più semplice scegliere la destinazione, escludendo fin da subito i luoghi non in linea con le proprie possibilità economiche. Nel caso di una mini-vacanza, poi, si eviteranno automaticamente mete troppo lontane, mentre si privilegeranno soluzioni maggiormente a portata di mano: si può pensare ad un viaggio a più tappe nella propria regione o nazione, anche se nulla vieta di spostarsi all’estero per qualche giorno.

    3. Le informazioni

    Dopo aver scelto la meta, è fondamentale raccogliere più elementi possibili. In questo caso, se non si conosce una guida turistica, il web può rivelarsi un ottimo alleato. Infatti, leggere le esperienze e i consigli dei viaggiatori è spesso una fonte di consigli particolarmente utili: non si parla solo di i luoghi da vedere, attrazioni e musei, ma vengono dispensati pure validi suggerimenti logistici.

    4. Il periodo

    Anche se si tratta di una vacanza di qualche giorno, riuscire a pianificare con largo anticipo si rivela sempre la soluzione migliore, perché permette di avere a disposizione una gamma maggiore di possibilità, oltre che abbattere notevolmente i costi.
    Tuttavia, anche organizzandosi all’ultimo minuto è possibile comunque programmare il proprio soggiorno senza grosse difficoltà.

    5. L’itinerario

    Pensare ai luoghi da vedere è una parte molto interessante nella progettazione della vacanza, specie a chi ha in mente di organizzarsi per un fine settimana. Questo permette di pianificare gli spostamenti, con già un’idea di quello che si vuol vedere e dei cibi tipici da provare. Anche in questo caso, in mancanza di idee precise, ci si può affidare ai consigli di chi ha già visitato la zona.
    Un po’ di organizzazione è essenziale ma, trattandosi di un week-end itinerante, è comprensibilissimo pure lasciare qualcosa al caso e farsi guidare dall’istinto.

    6. Il pernottamento

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    La voce più costosa è solitamente l’alloggio: anche in questo caso è da considerare che l’appartamento, soprattutto in gruppo, può rivelarsi una soluzione economicamente vantaggiosa anche per brevi periodi, dal momento che limita fortemente le spese sul cibo. Se si viaggia in pochi è bene monitorare i prezzi dei Bed & Breakfast, con la prima colazione inclusa: costituisce un ottimo compromesso per il rapporto qualità-prezzo e per i numerosi comfort che offre. Da non escludere anche i pacchetti degli hotel che, a seconda della stagione, hanno prezzi vantaggiosi anche per pochi giorni.
    Nella scelta dell’alloggio, poi, è fondamentale la posizione. Chiaramente una soluzione lontana dal centro storico ha spesso costi notevolmente inferiori, ma bisogna tenere in conto la praticità degli spostamenti con i mezzi pubblici.

    7. Il trasporto

    Si tratta di una componente da non sottovalutare mai nei viaggi, anche se di breve durata: infatti, a seconda della raggiungibilità della meta, è opportuno vagliare tutte le possibilità di spostamento, con i pro e i contro. L’aereo, ad esempio, è una soluzione che generalmente consente di risparmiare tempo nel viaggio, ma piuttosto dispendiosa se non prenotata con largo anticipo. Inoltre, bisogna sempre considerare, soprattutto nel caso di un fine settimana itinerante, le possibilità che offrono i mezzi pubblici (treno, autobus) per far tappa nelle città limitrofe. Il consiglio è sempre lo stesso: esaminare attentamente tutte le possibilità e poi decidere!

    Un’altra valida soluzione è quella di optare per un avventuroso viaggio in camper. Se non lo si possiede ancora è possibile affittarlo a noleggio, anche solo per pochi giorni. Questa soluzione perette di visitare molti luoghi spostandosi in continuazione e senza preoccuparsi troppo di prenotazioni di alloggi o di ristoranti, perché il camper offre di suo già tutti questi vantaggi! Il camper è il mezzo che più si presta a soluzioni itineranti per la sua praticità e la sua comodità.

    8. La valigie

    Molto spesso si sottovaluta il momento dedicato alla preparazione della valigia, ma altrettanto facilmente ci si ritrova scontenti di ciò che si porta con sé. Meglio fare una lista delle cose da portare, ma solo dopo aver controllato il meteo: si tratta di un’operazione meccanica e noiosa, ma è l’unico modo per rendersi conto in anticipo della temperatura, ma anche di quello che manca e di ciò che invece può rivelarsi superfluo. Da non dimenticare farmaci, assicurazione e documenti.
    Adesso non rimane altro che partire… Buon viaggio!

    agosto 29, 2019
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    Il mio primo camper: a cosa fare attenzione

    Se si ha l’intenzione di acquistare un camper è necessario tener conto di molti aspetti, è utile puntare sul nuovo o sul vecchio? che tipo di patente bisogna avere per poter guidare un camper? Adesso andiamo a vedere insieme quali sono le caratteristiche migliori per poter acquistare questo veicolo speciale. Questi servono proprio per viaggiare comodi soprattutto se si ha l’intenzione di arrivare anche in luoghi più lontani da casa per poter visitare posti inesplorati.

    Camper nuovi o usati?

    In commercio sono disponibili molti camper usati che comunque hanno mantenuto nel tempo la loro qualità impeccabile, si può scegliere anche di acquistare un nuovo mezzo o andare in una concessionaria per cercare la migliore offerta.

    A cosa fare attenzione?

    Per prima cosa valutate sempre tutti gli aspetti più importanti per una famiglia, è necessario fare una lista di tutte le cose che non devono mancare a bordo per poter essere sempre provvisti di tutto il necessario.
    Un’altro punto importante è l’utilizzo che si deve fare del camper e quanto dovete usarlo.
    Il giudizio da parte di tutti i componenti della famiglia è significante per l’acquisto del mezzo, risulta essere incisivo per la scelta definitiva, questo perchè le caratteristiche devono soddisfare e rispecchiare i bisogni e le preferenze di tutti.

    L’importanza del tavolo

    Il tavolo all’interno del camper è importante per poter avere uno spazio adatto per poter fare colazione, pranzo o cena in piena tranquillità.
    La misura del tavolo è di estrema importanza per ospitare più persone, in questo modo il viaggio risulterà molto piacevole per tutti, magari anche d’avanti a una bella tazza di caffè.

    Gli accessori

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    Gli accessori sono molto utili ma non bisogna eccedere con loro.
    Non sono urgenti da montare ma di certo offrono più comfort al camper, nel momento in cui si acquista il mezzo, avere un camperista professionista è di estrema importanza per poter scegliere al meglio il modello migliore in commercio, che riflette appunto molte caratteristiche importanti. Gli accessori non sono obbligatori per questo si aspetta un pò prima di montarli anche perché rendono il camper più pesante di quello che è già.

    Il motore

    Quello che dovete sempre controllare è proprio il motore.
    Se si acquista un vecchio camper bisogna porre l’attenzione sulle batterie, queste ultime a volte recano problemi in base alle condizioni in cui sono state tenute. Le batterie risultano essere un’aspetto interessante poiché queste sono in grado di fornire energia, grazie alle batterie quindi l’acqua, l’illuminazione e altri servizi funzionano proprio in base alla loro funzione.
    Una manutenzione periodica può essere utile per poter far durare le batterie il più possibile, oltre alla manutenzione è molto responsabile controllare se la carica avviene in modo eccellente.
    Non lasciarle mai scariche nemmeno per una settimana, il rischio è troppo alto tanto da non salvarle in tempo.

    Coprire il camper perché è importante

    Se il camper viene lasciato all’aperto è necessario prendere un telo adatto abbastanza grande e un telo chiaro per coprirlo dai raggi solari in affinità con un pannello solare.
    Se l’intenzione è quella di spendere il meno possibile è richiesta questa accortezza per non far surriscaldare le batterie altrimenti vi aspetta una bella spesuccia da fare.
    Quello che è consigliato fare quindi è caricare le batterie almeno ogni due settimane, ogni carica deve aver almeno completato le 24 ore, se invece le batterie si ricaricano ogni giorno sono sufficienti 1 massimo 2 ore di carica, se invece si intende caricarle in modo naturale bisogna attrezzarsi di un telaio trasparente e di un pannello solare.

    La motorizzazione del camper

    Un’altro consiglio utile è di valutare per bene la motorizzazione, l’autotelaio può supportare un peso fino a un certo punto, non si deve mai andare oltre il limite stabilito, per questo una buona motorizzazione aiuta a capire la dimensione dei pesi che si andranno a caricare appunto sull’autotelaio.
    Tutti questi consigli sono utili per tutti colore che intendono acquistare appunto un camper usato e soprattutto i consigli giusti di cosa è necessario controllare per non avere delle fregature data l’inesperienza specie se è il primo camper che si acquista. Si può scegliere di comprare il camper sia attraverso un privato che tramite una concessionaria, in entrambe le modalità bisogna sempre valutare al meglio le condizioni del veicolo.

    Acquistare un nuovo camper

    Anche per chi vuole acquistare un camper nuovo di zecca deve sempre controllare la potenza delle batterie, del motore, la grandezza del mezzo, l’interno del camper, le misure e quant’altro.
    Se il budget permette in commercio ci sono veramente tanti modelli disponibili che possono aiutarvi a scegliere soltanto il meglio della qualità e della perfezione.
    Il vostro viaggio risulterà davvero unico e magico grazie ai comfort che sono stati studiati per rendere unica la vostra vacanza.

    agosto 18, 2019
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    Camper e ecosostenibilità: alcune idee per il rispetto dell’ambiente, dal pannello solare al corretto consumo dell’acqua

    Per i camperisti il viaggio non è solamente la permanenza in meravigliosi villaggi turistici, ma rappresenta un modo di essere in cui il contatto con la natura e il rispetto dell’ambiente hanno un ruolo predominante. Per chi sente l’ecosostenibilità come una vocazione, esistono varie strategie per ridurre l’impatto ambientale delle vacanze in camper.

    Per chi stesse valutando l’acquisto di un mezzo, da qualche anno sono disponibili nel mercato alcuni camper progettati ad hoc per il basso consumo energetico, con motori Euro5, telai a basso consumo, regolatori elettronici del flusso d’acqua, wc con serbatoi ampliati, luci a led ed arredamento certificato. Per chi invece fosse in cerca di idee per ottimizzare la sostenibilità ambientale di un mezzo che già possiede, le alternative sono molte.

    1-Destinazioni e tragitti

    Senza pregiudizio della tipologia e destinazione del viaggio, si può scegliere di sostare in uno dei sempre più numerosi ‘eco camping’, i quali sono realizzati con materiali sostenibili e sfruttano energie rinnovabili. Se il viaggio rimane a livello nazionale, al momento di progettarlo è possibile reperire online un elenco completo delle aree di sosta ecosostenibili presenti nel territorio italiano.
    In fase di spostamento, possono tornare utili i suggerimenti per il risparmio energetico che applicano un po’ alla mobilità in generale: spegnere il motore in caso di coda, guidare ad una velocità costante ed evitare di usare il mezzo per tragitti brevi.

    2-Pannelli fotovoltaici

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    Da tempo sono in commercio sistemi di pannelli solari di facile installazione ed utilizzo. La parte più importante è realizzare un accurato calcolo del fabbisogno energetico e degli spazi disponibili. Vitale a questo proposito è una valutazione previa di quali apparecchi elettrici si ritengono veramente necessari. Ridurre al minimo i consumi inutili (phon , macchinette caffe’ , TV…) ha un impatto importante sulle necessità energetiche. Una volta realizzata una revisione accurata di questi aspetti, la scelta ed installazione del pannello e dell’impianto sono alla portata di tutti. Per ottimizzare il risparmio, si consiglia poi di scegliere lampadine a basso consumo energetico.

    3-Celle a combustibile

    Esistono in commercio dei generatori che producono elettricità a 12V mediante la combustione di metanolo, rispettosissima per l’ambiente in quanto il suo residuo è vapore acqueo. Una possibilità da tenere sicuramente in considerazione.

    4-Riscaldamento a gasolio

    Rispetto alla maggior diffusione di sistemi di riscaldamento a gas, quello a gasolio è un’alternativa da tenere in considerazione, soprattutto se si va spesso in vacanza in inverno o ad alta quota. Rifornendosi direttamente dal serbatoio del camper, i bruciatori a gasolio evitano l’impatto nell’ambiente della movimentazione delle bombole di gas. Inoltre trattandosi di un sistema a bocchette, queste possono essere sistemate all’interno degli spazi del camper in modo da minimizzare la dispersione termica, riscaldando solo gli ambienti effettivamente in uso.

    5-Dispositivi di risparmio idrico

    Con dei semplici accorgimenti nella scelta dell’attrezzatura del camper, come lo scarico del WC con il doppio tasto, gli erogatori limitatori di flusso da installare sui rubinetti ed una lavatrice a basso consumo idrico, si può risparmiare sul consumo di acqua fino al 50%. Questo consumo viene ulteriormente abbattuto con l’uso di una doccia solare. In tutti i casi in cui si possa farlo, è bene riutilizzare l’acqua.

    6-Frigorifero a compressore

    Se la tipologia prevalente di viaggi non prevede molte soste in aree attrezzate, anche la scelta di un frigorifero a compressore è una possibilità da tenere in considerazione ai fini di ridurre i consumi.

    7-Fornello con bombola

    Qualora non vi fosse la possibilità di realizzare le installazioni menzionate in precedenza, ed i viaggi prevedano soste all’aria aperta, il classico fornello a gas con una bombola da 3/5 kg permette di cucinare con meno dispersione di agenti inquinanti rispetto al forno integrato.

    8-Cibo

    È bene programmare gli acquisti per evitare sprechi, e preferire cibi non confezionati o con confezioni riciclabili. Se si sosta in un campeggio o comunque un’area condivisa, una buona idea può essere organizzarsi con altri ospiti per realizzare spese collettive muovendo un solo mezzo. Oltre a ciò, è bene ricordare che la scelta di prodotti locali e stagionali contribuisce alla sostenibilità generale del territorio ospitante.

    9-Accessori e detersivi

    La scelta di una vacanza ecosostenibile può includere anche l’uso di stoviglie biodegradabili e biocompostabili e detersivi ecologici. Se si viaggia in famiglia, anche la scelta dei prodotti per bambini può orientarsi in questa direzione, con pannolini e salviettine biodegradabili.

    10-Rifiuti

    Qualora si scelga di non utilizzare prodotti biodegradabili, è preferibile scegliere oggetti non usa e getta, e recuperare creativamente quelli da dismettere. È fondamentale realizzare correttamente la raccolta differenziata, soprattutto nelle zone di campeggio libero o comunque in tutti quei posti dove questa non è facilitata dalla presenza di cassonetti. I rifiuti speciali vanno portati nelle apposite discariche e piattaforme ecologiche.

    Mettendo in pratica, nei limiti delle possibilità personali, alcuni di questi consigli, si avrà il piacere di viaggiare lasciando un’ impronta ecologica nei luoghi visitati.

    agosto 13, 2019
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    Vacanze con i cani: i consigli per i camperisti

    Cosa c’è di meglio che portare il proprio cane in vacanza? Quando arriva l’estate i telegiornali sono pieni di storie drammatiche che raccontano casi di abbandono di quei teneri cuccioli che per chi deve andare in vacanza diventano un peso. Ecco perché è utile fornire le giuste indicazioni a chi è pronto per partire senza temere in alcun modo che la vacanza sia rovinata dal migliore amico dell’uomo a quattro zampe. Questa guida ha lo scopo di offrire ai camperisti dei validi suggerimenti per le vacanze con i cani, tra norme di sicurezza e quegli oggetti che non si possono assolutamente dimenticare a casa.

    Cane in camper: norme di sicurezza

    6-consigli
    I camperisti sanno bene che prima di partire in vacanza con il loro mezzo a quattro ruote devono rispettare alcune norme di sicurezza che riguardano, oltre a una manutenzione ordinaria, anche l’equipaggio. E se all’interno del gruppo ci sono anche dei cani cosa cambia? In effetti ci sono alcuni fattori che vanno valutati attentamente per trascorrere alcuni giorni in totale relax e non doversi preoccupare di nulla. Si comincia con la custodia del cane: libero o nel trasportino? Di norma i cani che viaggiano devono stare nel trasportino in modo da non distrarre il guidatore o correre rischi lungo il tragitto. Ma prima di partire è bene assicurarsi che il piccolo o grande ospite abbia tutti i comfort necessari. Acqua, spazio e magari il suo giochino preferito che lo tranquillizza durante il tragitto. Meglio evitare ciotole con il cibo: il cane dovrebbe viaggiare a stomaco vuoto per evitare conseguenze in caso di mal d’auto. Se si decide di andare all’estero, o comunque lontano, è opportuno fermarsi di tanto in tanto per fare delle pause. Il cane farà i suoi bisogni mentre i suoi padroni faranno una pausa prima di ripartire.

    Cosa non dimenticare in vacanza con il cane nel camper

    Anche i cani hanno le loro esigenze. Quindi, prima di partire, bisogna concentrarsi a preparare oltre alla nostra anche la loro valigia per evitare di trovarsi in difficoltà fuori città. Anche se il camper possiede tutti i comfort di una casa, per il cane potrebbe non essere così ed è meglio non farsi mancare nulla che possa risultare utile. Prima cosa da preparare sono i documenti: passaporto da richiedere all’Asl veterinaria, libretto delle vaccinazioni e i suoi oggetti personali come guinzaglio e, facoltativa, la museruola. Ovviamente non devono mancare la sua ciotola per l’acqua e quella per il cibo, con qualche giochino che lo farà sentire un po’ a casa. Se il cane viaggia per la prima volta potrebbero essere utili delle compresse che lo aiutano a rilassarsi, da assumere solo dopo opportuna visita dal veterinario di fiducia. Inutile dire di ricordarsi i sacchetti igienici per i bisogni: per senso di civiltà dovrebbero essere sempre attaccati al guinzaglio del cagnolino prima di qualunque uscita fuori casa, anche nel parco accanto.

    Consigli utili per i camperisti che hanno un cane

    6-consigli
    Un viaggio in auto non è affatto come un viaggio in camper. Per un cane abituato a uscire solo con la classica macchina o a non uscire affatto, quel grande mezzo potrebbe suscitare qualche perplessità e paura. Ecco perché è consigliato ai camperisti di fare qualche prova da fermo prima di intraprendere il viaggio. Basterà farlo salire mentre si mette in moto, magari fare un giro intorno all’isolato e permettergli di ispezionarlo da cima a fondo quando non si muove. Quegli spazi interni devono diventare anche casa sua e farlo abituare è fondamentale per evitare inutili stress per lui e per i suoi padroni. In tanti pensano che il camper è confortevole anche per gli animali, lasciandoli chiusi dentro mentre vanno al mare, in visita per la città o a fare la spesa. Diventa quindi di vitale importanza sapere quali rischi corre il proprio animale lasciato solo all’interno dell’abitacolo. Le temperature, infatti, si alzano più rapidamente rispetto all’auto e in poco tempo si possono raggiungere anche 40 gradi, letali per l’animale. Non aiuta lasciare i finestrino con qualche fessura: mai lasciare il cane nel camper da solo! Senza contare che per dispetto potrebbe anche farvi trovare qualcosa sorpresina poco gradita!

    Pronti a partire: attenzione a dove andare

    Sfortunatamente, nonostante le propagande contro l’abbandono, esistono ancora tante strutture vacanziere che non consentono l’accesso agli animali domestici, soprattutto ai cani. Credenza comune vuole che sporchino, facciano confusione e siano potenzialmenti pericolosi. Anche chi viaggia in camper potrebbe avere delle difficoltà a trovare luoghi dove poter trascorrere in relax la propria vacanza col cane. Quindi, è consigliabile informarsi prima e cercare proprio quei posti che non hanno alcun problema ad ospitare nè loro nè i suoi padroni. Tutto è pronto per la partenza: tutti in sella al camper e buon divertimento!

    agosto 05, 2019
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    Occhio alla disattenzione: può costare cara al camperista

    La vita on the road può essere meravigliosa a patto che… Un’ abitazione a quattro ruote ha bisogno di alcuni accorgimenti che in una casa normale non sono necessari. Nulla di impossibile chiaramente, bisogna solo essere pronti ad affrontare le sorprese che la “vita da camper” serba ai camperisti, dai più principianti ai più esperti. In caso di piccoli o grandi “incidenti di percorso”, Verona in Camper dispone anche dell’officina Zoccatelli Due, il cui personale sarà disponibile per alcune riparazioni e saprà consigliare i migliori pezzi di ricambio di cui si necessita.
    Ecco alcuni consigli per i viaggiatori più sbadati.

    Dimenticare i cunei sotto le ruote

    6-consigli
    Vivendo in un camper ci si rende conto che non sempre è garantito un sonno “stabile”. Ed effettivamente, se ci si ferma a sostare su terreni che non sono totalmente pianeggianti, ci si ritrova a dover dormire a testa in giù. Per evitare questa spiacevole situazione, si utilizzano dei cunei che, posizionati sotto le ruote, hanno la funzione di aggiustare la pendenza della casa mobile. Qualora però si dovesse ricorrere all’uso dei cunei, è importante la mattina dopo ricordarsi di toglierli da lì e non dimenticarli sotto le ruote.

    Partire con il cavo di ricarica attaccato

    6-consigli
    Utilizzando con continuità il camper si giunge alla realizzazione che gli accessori non sono mai abbastanza: piumoni a sacco, stoviglie e pentolame, pannelli solari, TV o addirittura antenna parabolica.
    Ci sono degli accessori però che non sono un’opzione ma quasi un obbligo per garantire la buona riuscita di una vacanza in camper, parliamo della prolunga per la corrente elettrica, senza la quale la maggior parte dei dispositivi elettronici sopra citati finirebbe a fungere il ruolo di semplice soprammobile. Innanzitutto, nei campeggi e nelle aree di sosta generalmente ci si può collegare ad una colonnina elettrica che soddisferà ogni vostro bisogno digitale. Tuttavia è possibile che la colonnina sia troppo lontana dal vostro posto camper, e per evitare di rinunciare alla fondamentale corrente elettrica è importante munirsi di una prolunga abbastanza lunga, magari di circa 20 metri. Nel caso ci si avvalga di quest’ultima opzione, in concomitanza col prelevare i cunei da sotto le ruote, bisognerà procedere a staccare la prolunga per evitare di partire con il cavo di ricarica ancora attaccato.

    Dimenticare sdraio o attrezzature fuori dal camper

    Quando ci si ferma in soste relativamente lunghe, è bene mettersi comodi espandendo i propri spazi. In un camper si può vivere anche in cinque, ma questo non significa che ci si viva bene. Durante le soste e soprattutto d’estate, alle famiglie piace stabilirsi in luoghi di sosta comuni dove, se c’è abbastanza spazio e poco affollamento, è possibile lasciare tavolini, sedie, sdraio o attrezzature varie intorno al camper. Non è consentito in tutti i luoghi di sosta, ma qualora lo sia, è fondamentale raccogliere tutto prima della partenza e riporlo ordinatamente nel sottofondo del camper o all’interno di esso. E’ assolutamente vietato inquinare i parcheggi o i campeggi dimenticando proprietà personali a terra.
    In conclusione, viaggiare in camper è questione di abitudini, di attitudini, di aspettative. Ma ecco una lista di consigli utili (oltre a quelli già citati) da seguire quando i più distratti viaggiano in camper, così che un viaggio significativo ed indimenticabile possa essere alla portata di tutti:

    • Avere ben chiaro in mente il percorso da seguire. Cambi di programma repentini a parte, è vivamente consigliato non arrivare impreparati nei luoghi che si decide di visitare. Utilizzate sia il GPS che una mappa cartacea per orientarvi e programmate in anticipo le mete del vostro viaggio.
    • Fare una lista con tutte le cose che si dovranno portare e che saranno necessarie durante il viaggio in modo da non ritrovarsi a metà vacanza a scoprire di aver dimenticato attrezzature di vitale importanza.
    • Portare assolutamente un cavo di alimentazione della corrente, il tubo per l’approvvigionamento idrico, i cunei livellamento ed una cassetta di attrezzi e ricambi.
    • Parcheggiare avendo il lato in cui si trova il frigorifero all’ombra; in questo modo si aiuta in modo significativo il refrigerio delle scorte alimentari e si riduce un potenziale spreco d’energia.
    • Passatempi. Può sembrare superfluo nel grande schema dei bisogni camperistici, ma è durante le vacanze che si ritrova il tempo per dedicarsi ad attività che di solito ci neghiamo nella routine quotidiana per mancanza di tempo. Per questo motivo è consigliabile riservare posto in valigia per alcuni passatempo che possono essere libri, giochi da tavolo per tutta la famiglia, carte e musica in abbondanza.
    • Badare a finestrini o oblò. Prima di partire è sempre opportuno farsi una domanda e farla anche al resto della brigata a bordo: “Gli oblò e i finestrini sono chiusi?” e per finestrini non si intende quelli che si aprono a scorrimento, ma quelli che si aprono “a compasso”. E’ fondamentale assicurarsi sempre che non rimangano accidentalmente aperti altrimenti la forza dell’aria durante la corsa potrebbe rischiare di strapparli.
    luglio 29, 2019
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    Motorhome e cucina: le ricette da preparare in camper quando lo spazio è ridotto

    La cucina, quella buona per noi italiani, non deve mai mancare a casa, e nemmeno nei ristoranti, nelle trattorie e in vacanza.
    Una buona cucina pronta a soddisfare le esigenze di qualsiasi chef di casa deve essere abbastanza spaziosa e deve avere tutti gli accessori necessari per poter cucinare contorni, primi piatti, secondi e dolci di ogni genere.

    La giusta organizzazione

    Chi viaggia in camper ha a disposizione una cucina molto più ridotta rispetto a quella di casa, ma la vera bravura sta proprio nel saper gestire gli spazi per riuscire a creare qualcosa di sfizioso e dare spazio alla creatività. Anche in vacanza la buona cucina non deve mancare, e il camper vi offre la possibilità di sfruttare i suoi comfort per allenare le vostre capacità culinarie.
    Anche per coloro che amano viaggiare, vivere in camper non è sempre così semplice come si immagina: tutto dipende anche dalle attrezzature e dagli apparecchi che si hanno a disposizione e dallo spazio che il mezzo offre.
    Il camper si sa, offre spazi ristretti per permettere di avere l’indispensabile in poco spazio. Tutti i veicoli sono studiati in modo tale per riuscire ad avere tutto il necessario nei giusti spazi a disposizione: molte persone però, gradiscono personalizzare ulteriormente il veicolo in base alle proprie esigenze, anche sostituendo completamente alcuni strumenti.
    Per guadagnare qualche angolo utile è bene sfruttare lo spazio esterno per vivere a pieno la vita da campeggio, allestendo la veranda con tavolo, sedie e sdraio. Con questa soluzione si usufruisce anche degli straordinari paesaggi in cui si sosta. Se ci si trova nella stagione estiva si potrebbe campeggiare anche nelle vicinanze del mare, respirando e godendo di tutto ciò che la natura mette a disposizione.
    L’organizzazione in camper è essenziale per riuscire a cucinare qualche buona e sfiziosa ricetta senza complicarsi la vita.

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    Quali prodotti preferire?

    Prima di partire è bene riempire la dispensa e il frigo del proprio camper con alimenti a lunga scadenza e prodotti freschi. Come sempre, bisogna avere un occhio di riguardo per i prodotti di stagione e locali. Una volta arrivati a destinazione sfruttate i vari mercatini in zona e scoprite quali sono i prodotti che la terra del posto vi offre e provate nuove ricette semplici e veloci da fare in camper.
    Per una vera vita da campeggiatori e viaggiatori on the road non può mancare il barbecue per deliziare la propria famiglia con una buona grigliata di carne o di pesce. Con questa soluzione la cucina nel camper non viene nemmeno sporcata perché tutto viene preparato e cucinato esternamente.

    Qualche consiglio

    Il camper è il sinonimo di viaggio, per questo infatti non si ha molto tempo per cucinare grandi piatti e soprattutto non si ha lo spazio. Ricordatevi di portare con voi in viaggio solo gli ingredienti base, utili per più ricette, piccoli utensili da cucina e fogli di pellicola e alluminio.
    Per rendere tutto più comodo meglio quindi preferire pasti semplici e veloci per il viaggio, come ad esempio delle fresche e leggere insalate, dei pratici panini, salumi o frutta di tutti i colori.
    Un altro consiglio utile è quello di pensare a qualche ricetta in particolare ancora prima di partire per la propria vacanza: in questo modo si ha la possibilità di preparare da casa qualcosa e richiuderlo in pratici e comodi vasetti da portare con sé e aprire nel momento del bisogno evitandosi una cottura in più.

    luglio 24, 2019
    News

    In camper a Verona e Provincia: 5 itinerari da non perdere

    E’ tempo di vacanze e ogni camperista, dopo un’attenta e ordinaria manutenzione al proprio veicolo, è pronto a partire alla scoperta dei numerosi luoghi fantastici che il nostro Bel Paese sa offrire. Tra le mete più amate c’è la regione Veneto, dove per gli amanti delle escursioni e dei monumenti che raccontano la storia, Verona ne è la sua città preferita.
    Molti turisti, italiani e non, arrivano alla guida di camper: mezzo molto amato e usato negli ultimi anni grazie alla massima libertà nello spostamento tra una città e l’altra senza particolari vincoli.

    Soave

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    Nella provincia di Verona c’è Soave, paese dal sapore antico, racchiuso tra alte mura che fanno da cornice al suo castello lassù in cima, suggestiva la vista delle colorate campagne e delle verdi viti da cui nasce l’omonimo vino.
    Nel periodo estivo sono tante le serate di festa con banchi e degustazioni di cibo e altri generi. I suoi vicoli fanno volare la fantasia di vivere in altri tempi passati portando a palazzi e chiese assolutamente da visitare.
    Per chi arriva in camper ci sono due zone ben attrezzate con prese elettriche e scarichi utili per il bagno (una è vicino alle mura mentre per l’altra si sale in altura a pochissimi chilometri da Soave), tutte a pagamento giornaliero ma con prezzo non eccessivo.

    Verona

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    Ovviamente non può mancare la città di Verona con l’area camper proprio prima di entrare all’interno del paese, dove lasciando il camper parcheggiato si può proseguire a piedi tra le bellezze del posto.
    Verona è una delle città di storia e tradizioni tra le più visitate al mondo, specialmente per il famoso e ricercato balcone di Romeo e Giulietta. Viene anche attraversata dal fiume Adige, per il quale sono stati costruiti magnifici ponti, come quello Scaligero lungo circa 120 metri, tutto costruito in sassi.
    Il monumento più importante da visitare rimane comunque l’Arena, posta nel cuore della città e ammirata e visitata quotidianamente da migliaia di turisti.
    Verona è una città piena di storia che affascina sia gli occhi che il cuore grazie anche alle bellissime piazze più importanti ovvero piazza Bra e quella delle Erbe.

    Valpolicella

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    Altro itinerario da non farsi sfuggire è il paese di Molina in Valpolicella, piccolissima frazione tutta in sassi che prende il nome dai vecchi mulini che ancora oggi sono presenti nel posto.
    Molina è un borgo che pare immerso in un’altra epoca, ma è comunque attrezzata per accogliere i turisti in camper con uno spazio attrezzato.
    Uno sguardo scesi dal camper lo merita il suo parco con antri e cascate d’acqua spettacolari, ognuna con il suo nome come quella dell’orso e la cascata verde, sentieri incantevoli e il museo dove ammirare la natura incontaminata dai mille colori.

    Lago di Garda

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    Itinerario tra i più amati di Verona è il Lago di Garda e i paesi che lo compongono tra cui Lazise, piccolo paesino situato sulla sponda veronese.
    A Lazise le cose da vedere sono davvero molte, a partire dal castello e le residenze signorili poste nei suoi dintorni, vi sono poi da scoprire le varie chiese con le opere artistiche presenti al loro interno.
    Si prosegue per un panoramico giro in riva al lago continuando poi per la suggestiva piazza disegnata a quadrettoni chiari e scuri, arrivando alle famose terme di Lazise dove si trova un’ampia zona camper con tutti i servizi utili come l’elettricità, gli scarichi ma anche la possibilità di usufruire delle docce.

    Ferrara di Monte Baldo

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    Esiste un posto forse tra i più particolari e suggestivi della provincia di Verona e dell’Italia: il Santuario della Madonna della Corona.
    Il Santuario si trova nella località di Ferrara di Monte Baldo, più precisamente nella frazione di Spiazzi dove si può anche trovare un’area camper attrezzata tra le montagne. Lasciando il camper parcheggiato ci si può addentrare in sentieri e panorami da mozzare il fiato fino ad arrivare appunto al Santuario.
    Disegnato dentro la montagna e appeso a una roccia, l’insieme del paesaggio diventa magico: all’interno sono presenti quadri dipinti che arrivano da un tempo ben lontano.
    Il Santuario è un luogo immerso nella natura e raggiungibile a piedi tra viottoli che salgono attraverso il monte. Luogo unico da qualsiasi angolazione lo si osservi: assolutamente da visitare!
    Verona e la sua provincia, anche per chi ama la vita da camper, offre milioni di attrattive, in tutta comodità e sicurezza, paesaggi fantastici e luoghi incantevoli da scoprire.

    luglio 15, 2019
    News

    In camper per fotografare: la vacanza ideale per gli amanti dello shooting

    Inutile negarlo, la vacanza in camper ha un sapore completamente differente da qualsiasi altro tipo di vacanza. Sicuramente ha i suoi pro e contro ma, senza nulla togliere a coloro che amano le vacanze “statiche”, la libertà che concede il camper, non la si può trovare da nessun’altra parte. Difatti, seppur a fronte di qualche piccolo sacrificio magari in termini di spazio condiviso con i compagni di viaggio, amici o famiglia che siano, il viaggio in camper regala emozioni indimenticabili. Tale libertà può essere apprezzata soprattutto dagli amanti dello shooting, ovvero della fotografia.

    I vantaggi della vacanza in camper

    Le vacanze in camper offrono dei vantaggi considerevoli rispetto ad altre tipologie di vacanza, come ad esempio il fatto di non dover prenotare o pianificare quasi nulla, se non eventuali aree di sosta, risparmiare sui pernottamenti, aver la possibilità di portare con se bagagli o attrezzature molto voluminose, etc…
    In merito alla possibilità di risparmiare sul pernottamento è bene però fare una precisazione. Ovviamente il costo di un camper, o del suo noleggio, sono costi vivi. Nel caso del noleggio per un viaggio con una comitiva di amici, i costi dell’intera vacanza si potrebbero dividere. L’Associazione Verona in Camper, più in particolare Zoccatelli Due, propone anche molti modeli di veicoli usati in grado di soddisfare esigenze di ognuno.
    Basterebbe immaginare ad esempio, se il turista fosse alla sua prima esperienza di camper. Viaggiare in camper è sostanzialmente un’esperienza entusiasmante, ed allo stesso tempo si dovranno cambiare abitudini e procedure che fanno parte della propria quotidianità. Sicuramente le prime esperienze potrebbero risultare un po’ goffe e impacciate e perdere la possibilità di fissare in maniera indelebile questi attimi, sarebbe quasi un “crimine”.
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    Dal momento che fotografare mille luoghi, panorami e monumenti, è sicuramente più entusiasmante che limitare gli scatti magari ad un singolo villaggio di vacanza, come anticipato il viaggio in camper può rivelarsi ideale per gli amanti della fotografia.
    Sia che si scelga come compagna di fotografie una macchina digitale, compatta o reflex che sia, oppure semplicemente il proprio smartphone, la vacanza in camper consente di immortalare luoghi e momenti, quindi un qualcosa che va ben oltre dal realizzare semplici scatti. Le foto dovranno essere emozionali, come emozionante è la vacanza, uniche e con la capacità di rievocare dei ricordi.
    D’altronde non è difficile da immaginare cosa può accadere durante un viaggio. Non appena sulla strada si incontra qualcosa di interesse, basta parcheggiare (quasi) ovunque, tirare fuori la propria attrezzatura fotografica, e in pochi istanti si sarà pronti allo scatto.
    La fotografia di un viaggio, non è solamente la possibilità di ricordare quel viaggio, ma è una possibilità di scoprire (o riscoprire) il luogo visitato, le sue tradizioni o i dettagli e gli scorci più suggestivi. Ovviamente non si intende suggerire di rendere il viaggio in camper come un set fotografico su quattro ruote, perché il primo obiettivo di una vacanza, soprattutto di quella in camper, è quello di ritrovare un pò di equilibrio e di tranquillità.

    Qualche consiglio per immortalare le vacanze in camper

    Alzarsi prima dell’alba, percorrendo strade nuove, magari immergendosi nella natura, potrebbe essere l’ideale per immortalare la libertà concessa dal camper, luoghi e momenti. Alba o tramonto sono l’ideale per scattare foto memorabili grazie alla loro luce calda, che rende ogni dettaglio catturato più romantico.
    Quando si fotografano i propri compagni di viaggio, non si dovrebbe mai dimenticare di farlo inquadrando anche gli ambienti circostanti, senza limitarsi al primo piano della persona. Che si tratti di uno scorcio di un panorama o di un monumento, fotografando il soggetto con questi sfondi, si potrà far dire un giorno: “io ci sono stato/a”.
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    Un altro consiglio che si può dare a chi ama le vacanze in camper ed è allo stesso tempo appassionato di fotografia, è quello di non fermarsi al primo scatto.
    Le macchine fotografiche digitali hanno il vantaggio, non da poco, rispetto alle vecchie analogiche, di poter compiere numerosi scatti senza dover sostenere costi di sviluppo. Quindi, ogni soggetto o panorama, dovrebbe essere immortalato più volte, così da poter scegliere in un secondo momento lo scatto migliore.
    Nel caso si decidesse di portare con se una macchina fotografica reflex infine, la raccomandazione è quella di non dimenticarsi di un buon cavalletto, soprattutto nel caso in cui si fotografi con un teleobiettivo e, per avere una corretta profondità di campo, aprire il diaframma.

    luglio 09, 2019