La nuova tendenza del Camper Sharing

Utilizziamo il nostro camper mediamente 72 giorni all’anno. Questo significa che rimane fermo per il 90% del suo ciclo di vita: un vero peccato!

Se consideriamo i costi di manutenzione e mantenimento poi, non utilizzare il proprio camper è una scelta completamente sconveniente.

In questo articolo parleremo di una soluzione semplice, vantaggiosa e versatile per sfruttare al meglio il potenziale del tuo veicolo: il camper sharing!

Cos’è il camper sharing

I servizi di sharing hanno spopolato negli ultimi anni anche in Italia: dalla macchina allo scooter, dalla bicicletta ai più recenti monopattini elettrici. Negli ultimi anni, complice anche la tuttora attuale emergenza sanitaria, una nuova tendenza sta prendendo sempre più piede, ed è quella del camper sharing.

Ma di cosa si tratta?

Come suggerisce il nome, questo servizio consiste nel mettere a disposizione degli utenti il proprio camper, esattamente come un soggetto (host) affitta la propria casa/appartamento per le vacanze.

Nel dettaglio, si tratta di un servizio di condivisione tra privati sotto forma di noleggio non professionale, in cui il proprietario cede il proprio mezzo per un periodo di tempo determinato dietro il pagamento di un canone settimanale/mensile concordato.

Come funziona

Quando parliamo di camper sharing è opportuno prima di tutto chiarire le differenze con un noleggio vero e proprio. I servizi di sharing hanno un valore aggiunto rispetto alle soluzioni tradizionali, ed è quello rappresentato dalla conoscenza e dalla condivisione dell’esperienza di viaggio di un determinato veicolo e del suo proprietario. Inoltre, il camper sharing si configura come una “prestazione occasionale” e per tale ragioni, rispetto al noleggio tradizionale, non può aver una durata superiore ai 30 giorni consecutivi, e le tariffe sono più basse e congrue ad un rimborso per “l’utilizzo del mezzo”.

Il funzionamento del camper sharing è piuttosto semplice! Esistono oggi diverse piattaforme online in cui trovare annunci di camper messi in condivisione: è sufficiente scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, contattare l’inserzionista, concordare le condizioni di noleggio, stabilire data e luogo di incontro per la consegna delle chiavi e iniziare finalmente la propria vacanza!

Perché provare questa esperienza

Alcune recenti indagini hanno rivelato che il 90% dei millennials (nati tra il 1981 e il 1996) desidera provare un’esperienza di viaggio on the road in van. Questa tendenza è un ulteriore dimostrazione dell’attrattività che il camper sharing ha verso un pubblico molto ampio, giovane e amante delle vacanze all’insegna dell’avventura e del divertimento.  

Perché provare questa esperienza? Questa soluzione è indubbiamente un’ottima opportunità per tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza di viaggio in camper senza dover sostenere il costo di acquisto/noleggio del camper stesso. Si tratta di un servizio versatile, conveniente e che offre l’opportunità di condividere esperienze e conoscenze con tantissimi altri camperisti, appassionati e viaggiatori!

Per coloro che invece decidono di mettere a disposizione il proprio mezzo in condivisione, questo servizio offre l’opportunità di ammortizzare i costi di mantenimento del proprio mezzo nei periodi di inutilizzo. È utile ricordare che il camper sharing genera redditi extra che si configurano come prestazioni occasionali, e pertanto devono essere dichiarati nella dichiarazione dei redditi in quanto soggetti a tassazione.

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