Camper patente C, quando è necessaria

Molti, quando guardano la mole di un camper, concludono che serva chissà quale patente per guidarlo. E rinunciano a priori alla sua impagabile libertà. In realtà, per mettersi alla guida di una casa mobile, basta la patente B, la stessa che permette di pilotare le comuni automobili.

Questo però non vale sempre. In alcuni casi infatti è necessaria una licenza di categoria superiore anche per i camper, la patente C: scopriamo insieme quali sono e tutto quello che c’è da sapere sulla patente in questione. 

A cosa serve e quali veicoli si possono guidare

La patente C può essere definita, a livello generale, come la patente dei camionisti: per guidare un camion questo documento è obbligatorio. Ma, più nello specifico, sono i seguenti i veicoli a cui questa licenza abilita:

  • autoveicoli destinati al trasporto merci di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche se trainanti un rimorchio leggero (fino a 750 kg);
  • macchine operatrici eccezionali, quali gru o scavatori;
  • tutti i veicoli conducibili con le patenti AM, B e C1.

Accanto alla C, esiste l’appena citata variante C1, che si presenta come una C semplificata. Infatti consente di pilotare veicoli dal peso superiore ai 3500 kg, ma impone il limite dei 7500 kg, pur mantenendo il traino di un rimorchio fino ai 750 kg.

Come prendere la patente C

Per poter aspirare concretamente alla patente C è prima essenziale avere la patente B, la quale è un requisito di base per poter sostenere l’esame (insieme a un’età minima di 21 anni). Soddisfatte queste condizioni, è possibile procedere con l’iscrizione all’iter di conseguimento della licenza, che consiste in due fasi:

  1. Teoria. Dopo essersi iscritti, si hanno sei mesi di tempo per affrontare l’esame di teoria, che si articola in 40 quesiti vero/falso da rispondere in un arco di tempo di 40 minuti. Il test è considerato passato solo se non si supera la soglia dei 4 errori;
  2. Pratica. Superata la teoria, si entra in possesso del foglio rosa, il quale permette di allenarsi alla guida per strada. Anche la sua durata è di sei mesi e, entro questo limite di tempo, occorre sostenere l’esame pratico (si hanno due possibilità a disposizione), nel quale un esaminatore verifica le abilità del conducente affiancato da un istruttore.

Per la variante C1 il percorso è sostanzialmente lo stesso, con qualche piccola differenza: l’età minima per poterla conseguire (18 anni per la C1) e il numero di domande nell’esame di teoria (20, anziché 40. La soglia d’errore si riduce però a 2).

Camper e rimorchi

Ma cosa c’entra, quindi, la patente C con il camper? Semplice: negli ultimi anni il parco veicoli a disposizione sul mercato si è decisamente ampliato, presentando opzioni di vario tipo. Tra queste, anche soluzioni dalle dimensioni molto imponenti, i cosiddetti motorhome, i quali superano con estrema scioltezza i 3500 kg, rendendo necessario il possesso della patente C. Questa licenza, tra l’altro, è obbligatoria anche per chi intende trainare rimorchi fino a 750 kg, pertanto, se hai quest’esigenza in camper, la patente C ti servirà comunque.

Conseguirla non è una passeggiata e apre a costi importanti, ma una buona strategia per chi vuole vivere il mondo dei camper senza porsi limiti è puntare alla patente C1: consente di guidare la maggior parte delle case mobili acquistabili e, sul versante rimorchio, funziona esattamente come la C, pur risultando meno costosa e più facile da prendere.

Facebook